I PIR

I piani individuali di risparmio (o PIR), introdotti dall’ultima legge di bilancio, sono delle forme di investimento a medio termine, capace di veicolare i risparmi verso le imprese italiane, e in particolare verso le piccole e medie imprese.

I PIR sono un “contenitore fiscale” (OICR, gestione patrimoniale, contratto di assicurazione, deposito titoli) all’interno del quale i risparmiatori possono collocare qualsiasi tipologia di strumento finanziario (azioni, obbligazioni, quote di OICR, contratti derivati) o somma di denaro, rispettando però determinati vincoli di investimento. Saranno proposti e gestiti da società di gestione del risparmio (SGR) e sono riservati alle persone fisiche.

Ecco le caratteristiche:

sono sottoscrivibili solamente da persone fisiche e ogni persona ne può possedere al massimo uno nella vita;

non è possibile sottoscrivere oltre 30mila euro di investimento ogni anno. E un singolo investitore non può superare i 150mila euro di investimento in piani individuali di risparmio;

non hanno una durata né minima né massima. È invece definita una durata minima di 5 anni sopra i quali non verranno applicate tasse sulle rendite finanziarie;

sono esenti da tasse di successione quindi agli eredi arriverà il capitale accumulato al 100% senza pagare nessuna tassa di successione;

è prevista l’eliminazione della tassazione sulle rendite finanziarie se i soldi vengono tenuti nel Pir per più di cinque anni. In caso di rimborso prima dei cinque anni, verrà applicata l’aliquota ordinaria sui capital gain;

le risorse raccolte potranno essere investire in diversi strumenti finanziari, come azioni, obbligazioni, quote di fondi di investimento e anche conti correnti bancari; il 70% di quanto investito deve essere destinato a strumenti finanziari emessi da imprese italiane o operanti in Italia. Il restante 30% può essere destinato a qualsiasi altro strumento finanziario. Il 30% del 70% (quindi il 21% del totale) deve essere investito in strumenti emessi da imprese di dimensioni minori (PMI), come quelle quotate sul mercato AIM.

GESTIONI PATRIMONIALI PIR

GESTIONI PATRIMONIALI PIR

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RISPARMIO ITALIA 30

  • 70% comparti monetari e obbligazionari; 30% comparti azionari
  • importo minimo di sottoscrizione: € 15.000
  • importo minimo conferimenti aggiuntivi: € 5.000

RISPARMIO ITALIA 50

  • 50% comparti monetari e obbligazionari; 50% comparti azionari
  • importo minimo di sottoscrizione: € 15.000
  • importo minimo conferimenti aggiuntivi: € 5.000

RISPARMIO ITALIA AZIONARIO

  • 100% comparti azionari
  • importo minimo di sottoscrizione: € 10.000
  • importo minimo conferimenti aggiuntivi: € 5.000

FONDI PIR

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NEF RISPARMIO ITALIA PIR

NEF Risparmio Italia PIR è il comparto che abbina le opportunità offerte dai PIR alla qualità di gestione NEF.

Modalità di sottoscrizione:

  • PIC – in unica soluzione: l’ammontare del primo investimento nel Fondo è pari a € 500,00;
  • PAC – piano di accumulo capitale: versamento minimo € 25,00

Per ulteriori informazioni, visitate il sito internet www.cassacentrale.it oppure recatevi presso la vostra filiale.
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