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17 luglio 2017

La riforma del Fondo Centrale di Garanzia: tra luci ed ombre

Lo scorso 18 maggio, su iniziativa di BancAnagni e della società R&C Studio Aziendale srl di Perugia, specializzata nella consulenza alle Banche, si è tenuto presso il centro direzionale BancAnagni, il convegno La riforma del Fondo Centrale di Garanzia: tra luci e ombre”.

Sono intervenuti i vertici operativi del Fondo Centrale di Garanzia Dott. Pierpaolo Brunozzi (Direttore Interventi per lo Sviluppo), Dott. Guglielmo Belardi (Presidente del Comitato di Indirizzo RTI) e Dott. Aldo Mancuso (Area Controllo);  il Sen. Antonio Gentile, sottosegretario di Stato per lo Sviluppo Economico con delega al Fondo di Garanzia, il Deputato On. Filippo Piccone, imprenditore e membro della commissione commercio e turismo presso il Ministero dello Sviluppo; il Dott. Stefano Cocchieri, esperto di finanza agevolata – Head of Capital Optimization Department presso Unicredit S.p.A., oltre ai vertiti di BancAnagni (il Presidente Dott. Stefano Marzioli ed il Direttore Generale Dott. Alessio Martinetti) ed il Dott. Alfonso Rizzo, fondatore dello Studio R&C. Moderatore è stato il Prof. Vittorio Sorge.

I lavori hanno permesso di analizzare i possibili nuovi scenari che si apriranno attraverso la riorganizzazione di quello che rappresenta uno dei principali strumenti di politica industriale del Paese, strumento che ha permesso a moltissime piccole e medie imprese, cuore pulsante dell’economia italiana, di sopravvivere durante la crisi, favorendone l’accesso al credito. Nell’ultimo quinquennio, infatti, il Fondo Centrale di Garanzia ha effettuato circa 442 mila interventi, raccogliendo finanziamenti per circa 64 miliardi di euro e garantendo finanziamenti erogati dalle banche alle PMI per oltre 40 miliardi; solo nell’ultimo anno (2016), il Fondo ha effettuato circa 17 mila operazioni rappresentative di finanziamenti per 16,7 miliardi di euro, garantendo un importo complessivo di 11,6 miliardi di euro.

La riforma, che interviene su uno strumento ormai collaudato e ben funzionante, mira principalmente ad una maggiore razionalizzazione delle risorse disponibili con un focus sugli investimenti e sulla collaborazione tra lo Stato e le Regioni, nell’ottica di efficientare l’utilizzo dei fondi disponibili.

L’impegno di tutti gli addetti ai lavori è che il Fondo Centrale di Garanzia continui, magari in maniera ancora più efficiente, ad essere quell’efficace strumento di ausilio alle piccole e medie imprese attraverso, o nonostante, la sua riforma.

La riforma del Fondo centrale di Garanzia

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