BANCANAGNI SCEGLIE CASSA CENTRALE

Abbiamo scelto di accettare la sfida

L’adesione di BancAnagni alla holding promossa da Cassa Centrale Banca era nella logica delle cose dopo diversi anni di collaborazione attraverso i servizi bancari di cui il nostro Istituto si serve.

Come è noto, con legge n. 49 del 8 aprile 2016, le banche di credito cooperativo devono aderire ad una holdingh nazionale che faccia da capogruppo e per questo Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo del Nord Est S.p.A. ha proposto di costituirsi capogruppo di una holding da denominarsi Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale – Credito Cooperativo Italiano. L’iter, cominciato nella primavera del 2016, si è appunto sviluppato con incontro nazionali e locali e si è concretizzato in un progetto concluso in questa primavera.

L’obiettivo fondamentale della holding è bilanciare le dinamiche di funzionamento del Gruppo con l’autonomia propria delle banche aderenti, salvaguardando i principi di mutualità, propri del credito cooperativo, valorizzando la relazione fra merito e autonomia. Nel contratto di adesione sono previsti meccanismi di compensazione e di riequilibrio degli interessi tra le banche cooperative ed il Gruppo. Per cui, perseguendo il rafforzamento del Gruppo Cooperativo, Cassa Centrale intende valorizzare un modello alternativo di fare impresa al cui centro ci sono le banche cooperative; attuerà l’equilibrio tra poteri di indirizzo e di controllo della capogruppo con l’autonomia delle banche aderenti; tutelerà l’identità storica e culturale promuovendo la redditività, l’efficienza e la crescita di tutte le aderenti. Per realizzare il progetto Cassa Centrale aumenterà il capitale che sarà aperto anche alle altre banche cooperative.

I nostri motivi per aderire sono diversi. Cassa Centrale è il nostro partner preferenziale per prodotti, servizi e competenze e, pur sussidiando le associate, rispetta la nostra autonomia. Presta servizi in vari ambiti (finanza, credito, sistemi di pagamento, pianificazione ed organizzazione) e supporta oltre 200 banche cooperative e popolari su tutto il territorio nazionale. È portatrice della cultura dell’efficienza e da tempo ha sviluppato servizi adeguati. Inoltre ha sempre autofinanziato gli investimenti tecnologici, gli sviluppi strategici ed i progetti evolutivi, garantendosi però redditività. Ciò fa ritenere che Cassa Centrale continuerà a possedere livelli notevoli di servizio, un sistema organizzativo ed una struttura dei costi estremamente efficienti, in grado di supportare la costituenda holding. Essa poi garantisce a tutte le banche aderenti l’accesso ai mercati interbancari interni ed internazionali, fornisce ottimi servizi operativi, contabili, tencologici ed infrastrutturali che ci consentono l’accesso alle procedure interbancarie nazionali ed europee. Siamo pertanto certi di entrare in un gruppo solido, che ha già in mano l’impengo patrimoniale richiesto ed un notevole capitale libero. La prassi instaurata in questi ultimi decenni ci garantisce non solo la continuazione ed il miglioramento dei servizi, ma soprattutto un rafforzamento dell’immagine e della rilevanza sul territorio della nostra Banca. Noi, da parte nostra, parteciperemo alla sottoscrizione del capitale della holding, per un importo di circa 25 milioni di euro (che saranno versati a seguito della conclusione di tutte le procedure di legge, sorvegliate dalla Banca d’Italia).

Le ultime notizie ci dicono che l’holding da noi scelta a fine marzo ha conseguito l’adesione di oltre 120 banche cooperative, casse rurali e Raffeisen, superando il miliardo di patrimonio di cui oltre 600 raccolti fra le aderenti; per questo Cassa Centrale diventerà il secondo gruppo nazionale di banche cooperative. Cassa Centrale e la nuova holding hanno un forte radicamento in Trentino e nel Trivenento, ma raccolgono banche di credito cooperativo in tutta Italia; il patrimonio dovrebbe aggirarsi attorno ai 5,7 miliardi, con un Cet1 del 16,2%, una raccolta di 64,2 miliardi ed impieghi per 40 miliardi.

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